7 Dicembre 2008
“Con una lettera-documento rivolta alle Istituzioni, il partito socialista ha posto dieci “comandamenti” per ridare credibilità ai comportamenti politici. Il documento su etica e politica-si legge nel testo approvato al termine della segreteria socialista-chiede con forza ai presidenti delle Camere, al presidente del Consiglio dei ministri e ai segretari di tutti i
partiti politici che si recuperi, attraverso l’adesione alle proposte contenute nel decalogo, il primato della risposta politica rispetto alla grave crisi economica e di rapporti con la società, anche alla luce dei troppi casi di immoralità esplosi recentemente in diverse zone italiane. Non è infatti con l’antipolitica alla Di Pietro e con risposte demagogiche ed episodiche che si potrà sconfiggere la crisi di autorevolezza dell’azione politica nel paese. Per cui appare ineludibile:
1) Impegno delle istituzioni di ogni ordine e grado a pubblicare sui propri siti gli elenchi degli eletti di primo e secondo grado con le rispettive indennità;
2) Perequazione delle indennità dei consiglieri regionali alla misura percepita dalle assemblee legislative regionali più sobrie (Toscana, Umbria). Si tratterebbe di un risparmio di circa 110 milioni di euro annui;
3) Finanziamento pubblico da assegnare esclusivamente ai partiti che siano in regola con l’art. 49 della Costituzione;
4) Promuovere nelle regioni e presso il parlamento italiano una legge che disciplini i gruppi di interesse;
5) Per quanto concerne le nomine negli enti di secondo grado le proposte possono essere avanzate dal governo, dai gruppi consiliari e parlamentari o essere acquisite attraverso un avviso pubblico;
6) Negli enti di secondo grado di nomina locale, regionale, parlamentare e di governo il nominato non può superare i due mandati;
7) Ciascun soggetto può essere nominato da un’istituzione solo in un ente;
8) Nelle nomine negli enti di secondo grado deve essere garantita la parità di genere a fronte di curricula equivalenti;
9) Prevedere incompatibilità fra incarichi parlamentari e incarichi negli enti indiretti di ogni ordine e grado;
10) Prevedere che gli incarichi di governo negli enti locali vengano assegnati a personalità elette dal popolo”.
Infine, si legge nel documento, occorre creare una stazione unica appaltante provinciale affidata alle prefetture (o ad un’ Authority indipendente) che gestisca le gare indette dagli enti locali, dalle Regioni o dalle amministrazioni periferiche dello stato.
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30 Novembre 2008
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Presentazione
Il Governo ha varato il 28 novembre il pacchetto anticrisi contenente le misure a sostegno della famiglia, del lavoro, dell’occupazione e dell’impresa, ridisegnando in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
Alla luce della delicata congiuntura economica internazionale il Governo interviene con un pacchetto di rilevanti misure volte direttamente ed indirettamente ad alleviare gli effetti negativi che l’attuale globale recessione economica provoca sulle famiglie e sui soggetti più bisognosi, ma anche sull’economia e sul mondo della produzione.
Le misure per le famiglie:
- i cittadini residenti che compongono un nucleo familiare a basso reddito da lavoro dipendente o pensione o redditi assimilati riceveranno un bonus straordinario tra i duecento ed i mille euro, parametrato al numero dei componenti del nucleo familiare e a seconda che in famiglia vi siano portatori di handicap;
- i mutui per l’acquisto della prima casa non potranno superare il 4% e, per i mutui già stipulati, lo Stato si accollerà l’eventuale parte eccedente;
- le tariffe vengono bloccate o ridotte per tutte le forniture abituali (fuorché l’acqua) fino al 31 dicembre 2009;
- dal 1° gennaio 2009 le famiglie economicamente svantaggiate che hanno diritto all’applicazione delle tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica avranno anche diritto alla compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale;
- in aiuto ai lavoratori pendolari sono bloccati i pedaggi autostradali e le tariffe ferroviarie sulle tratte regionali;
- previsto un prestito (a tasso particolarmente agevolato) alle famiglie nel cui ambito avvengano nuove nascite, al fine di supportare le spese connesse alle esigenze dei primi anni di vita.
A tali misure va aggiunto il beneficio della “carta acquisti” recentemente varato dal Governo.
Il decreto-legge vara anche una serie di importanti misure a sostegno dell’economia e dell’impresa:
- L’imposta sul reddito delle società e l’imposta regionale sulle attività produttive vengono ridotte di tre punti percentuali.
- Prorogata la detassazione dei salari di produttività con innalzamento da 30 a 35.000 euro del reddito massimo per beneficiare dell’aliquota agevolata e con innalzamento da 3 a 6.000 euro del salario di produttività agevolato fiscalmente.
- Il sostegno “in deroga” al reddito di coloro che perdono il lavoro sarà garantito dal nuovo Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, nel quale confluisce anche il Fondo occupazione per gli ammortizzatori in deroga, finanziato per un miliardo e 26 milioni di euro.
- La detassazione riguarderà anche i militari e le forze dell’ordine e di soccorso.
- L’IVA verrà pagata al momento dell’effettiva riscossione dei corrispettivi.
- Vengono ridotti i costi amministrativi sostenuti dalle imprese e viene prevista la revisione degli studi di settore, soprattutto in talune aree del Paese, per rimodulare gli indicatori di reddito agli effetti della congiuntura.
Inoltre, al fine di incentivare il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero viene previsto che siano fiscalmente imponibili solo per il dieci per cento.
Il decreto-legge concreta poi il deciso intendimento del Governo di accelerare le procedure per la realizzazione di opere, comprese quelle di messa in sicurezza delle scuole.
Infine, interventi a sostegno dei trasporti pubblici locali e delle ferrovie e ulteriori misure di lotta e contrasto all’evasione fiscale completano la manovra di sostegno all’economia.
Fonte: comunicato Consiglio dei ministri
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Pubblicato da antonella