il brutto senso di impotenza che ti assale…

3 Aprile 2009

…, quando, nonostante tutti gli sforzi che fai la vita ti “scapa di mano”  e :

non sai con chi prendertela

non sai chi incolpare

non sai se urlare

non sai se parlare o stare in silenzio

non trovi le parole giuste, se queste poi ci sono.

E’ una brutta sensazione

che ti segna

che ti pone dinanzi alla necessità di rifflettere sul grande mistero della vita

In pocchi secondi, gli occhi si chiudono, il cuore si ferma, il cervello smette di dare segnale di coscenza, e tu sei lì, in ginocchio, impotente, che insiti, che dici: “dai, dai, dai” ma ,  e tutto finito e di là c’è chi aspetta…,  che brutta sensazione  l’unica cosa che oggi rimane è, la consapevolezza della picolezza dell’ uomo donanzi a questo grande mistero…!

By Antonella


Villasor. Il ricavato del motoraduno destinato agli studenti dai genitori di Marco Ambus

29 Dicembre 2008
A scuola con i soldi della gimcana
Gli amici del motociclista morto finanziano 9 borse di studio
Iniziativa dei familiari e del Comune: nove ragazzi meritevoli saranno aiutati negli studi con i soldi dell’annuale motoraduno.
I soldi della gimcana finiscono in “tasca” agli studenti. Quello più meritevoli, che hanno usufruito delle borse di studio istituite in memoria di Marco Ambus: il giovane di Villasor deceduto tre anni fa in un incidente con la moto. La cifra, circa mille euro, non è grandissima «ma il gesto», come lo definisce l’assessore alla Cultura di Villasor Concetta Sangermano, «è davvero nobile». I soldi sono il ricavato del motoraduno dedicato al giovane che si tiene ormai da tre anni.
TERRA MALA «Finora abbiamo donato il ricavato in beneficenza, ora abbiamo pensato agli studenti meritevoli», spiega Linetta Angiargiu, la madre di Marco Ambus, che aveva solo 25 anni quando ha perso la vita nel tragico incidente in moto. I tornanti di Terra Mala, sulla litoranea per Villasimius, furono il teatro della tragedia che ha interrotto sul più bello la vita del giovane operaio e cambiato il corso dell’esistenza di una famiglia fino ad allora felice. «La moto era con il lavoro la grande passione di mio figlio»: nelle parole di Linetta Angiargiu le tracce di rimpianto, inevitabile, lasciano subito spazio all’accettazione di una tragedia capace di schiantare anche il fisico più forte.
«Lui è sempre con noi, e nel ricordo dei tanti amici», continua la donna che parla della gimcana che ad ottobre scorso ha portato a Villasor centinaia di centauri. Esibizioni di piloti free style, musica, lotterie gadget: la due giorni dedicata a Marco Ambus, e che ha nel fratello Carlo il vero motore, ha dato i suoi frutti, e i soldi sono serviti a cancellare una piccola ingiustizia. «Abbiamo deciso di premiare quegli studenti meritevoli, delle scuole secondarie di I° e II° grado che per ragioni di reddito sono esclusi dalle altre borse di studio», spiega Lucio Montis, assessore della Pubblica istruzione, che ha “accompagnato” i familiari nella strada verso la consegna degli assegni di studio avvenuta qualche giorno prima di Natale.
FILMATO Una cerimonia toccante, vissuta sulla proiezione di un filmato sulla vita, troppo breve, di Marco che ha preceduto la consegna delle 9 borse di studio ad altrettanti studenti. Bravi, bravissimi, costretti a guardare, osserva il sindaco di Villasor Walter Marongiu, «con una po’ d’invidia i loro compagni, magari meno bravi, ma con un reddito, almeno sulla carta, più basso». Quegli studenti che, ora, avranno un ricordo speciale di Marco Ambus. «Un giovane solare», lo definisce il sindaco Marongiu. «Marco forse ci ha voluto lasciare un messaggio: attenzione a come si usa la moto, a non fare di una passione un dramma».
IGNAZIO PILLOSU
  da L’Unione Sarda del 28/12/2008