16 Gennaio 2009
…….ci disse così nel 2004:
09.12.04 – comunicati stampa – anno 2004
Renato Soru a Villasor con Concetta Rau: acqua troppo cara, consorzi carissimi, ci metteremo mano. Ma lo zuccherificio va tenuto aperto
Il Presidente della Regione ha visitato questo pomeriggio lo zuccherificio di Villasor. Era in compagnia dell’Assessore all’Industria Concetta Rau, e insieme hanno verificato l’elevato standard tecnico-impiantistico dello stabilimento, nella cui ristrutturazione sono stati investiti, negli ultimi anni, circa 25 Milioni di Euro, come è stato ricordato dai dirigenti.
“La Regione – ha detto il Presidente – è interessata al rilancio dell’agricoltura che deve maggiormente pesare nell’economia della Sardegna,e in questo contesto è interessata al consolidamento della superficie coltivata a bietole nell’Isola, sino ad un livello, in prospettiva, di 6.000/7.000 ettari”. Renato Soru ha sottolineato come, per il raggiungimento di tale obiettivo, sia indispensabile l’impegno e lo sforzo responsabile di tutte le componenti la filiera.
Il Presidente della Regione ha, in particolare, riconfermato l’impegno perché sia certa la disponibilità delle risorse idriche necessarie alla bieticoltura; e perché, in attesa degli interventi strutturali che possano ricondurre ad efficienza la loro gestione ed evitare l’addebito di costi impropri al sistema agricolo, il costo totale dell’acqua destinata alle bietole non sia superiore a 370 € per ettaro.
Tali impegni sono stati assunti con l’obiettivo – ribadito da Renato Soru e dai dirigenti dello stabilimento a nome del Gruppo Sadam – di salvaguardare la realtà industriale dello zuccherificio e, con esso, il futuro della filiera bieticolo-saccarifera regionale.
I dirigenti dello zuccherificio hanno riconfermato davanti al Presidente Soru e all’Assessore Rau, e davanti ai rappresentanti dei bieticoltori, la volontà di conservare la presenza industriale in Sardegna, che, in futuro, potrà contare su ulteriori investimenti sia di carattere impiantistico che nel settore della ricerca.
…..lo zuccherificio è chiuso, i lavori di demolizione proseguono, gli operai stanno ancora aspettando risposte precise…di questo oggi odveva parlare Sig. Soru…..ne ha parlato?
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Pubblicato da antonella
15 Gennaio 2009
Riporto qui questo articolo pubblicato da Antonello Leone su Liberalblog.eu
A mio aviso è molto ben scritto e l’ultima parte ,in special modo, avanza una teoria abbastanza interessante. Credo non sia una possibilità molto remota e, il che avvanzerebbe la conferma ai dubbi che attualemente molti si pongono sull’effetiva stabilità dell’attuale maggioranz adi governo italiana.. Intanto oggi a Villasor sarà presente Renato Soru. Sarà in piazza Convento alle ore 16.00.
E’ iniziata sabato pomeriggio, presso la Fiera di Cagliari, la campagna elettorale per le elezioni regionali del PDL. Ospite d’onore il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale come al solito ha monopolizzato la convention sarda, ma ha anche dato la parola al suo candidato governatore, ovvero Ugo Cappellacci. Un uomo giovane, elegante, con la faccia simpatica, che ha accumulato esperienza politica standone tranquillo al calduccio del suo partito, Forza Italia. Non risulta che abbia qualche esperienza pratica, come consigliere comunale, sindaco o altro. Insomma, il solito burocrate dirigista di partito. Questo sarebbe il nuovo, sarebbe l’alternativa a Renato Soru, al PD, e ancora non sappiamo proprio nulla del suo programma elettorale. L’unica cosa che sappiamo, per bocca di Berlusconi, è che in caso sia proprio il PDL a vincere le regionali, la prima cosa che farà sarà quella di eliminare tutte le leggi che ha fatto Soru, io aggiungerei che oltre ad essere la prima cosa, molto probabilmente sarà anche l’unica, perché ci metteranno molti anni per togliere le leggi del Centro-Sinistra, così fra cinque anni e cioé nel 2014, quando si ripresenteranno alle elezioni, giustificheranno il loro fallimento politico dicendo che hanno dovuto togliere le leggi del Centro-Sinistra. Vedendo Cappellacci sul palco, non so perché, ma mi è venuto in mente Mauro Pili alla sua prima candidatura, che poi vinse. Governò per una ventina di mesi e poi fu fatto fuori. Certo, oggi c’è un’altra legge elettorale, ma per quel poco che governò, non è che fece molto, se non indispettire tutta la classe politica sarda, quando per ottenere la fiducio in Consiglio Regionale si presentò con il programma di Formigoni della Regione Lombardia. Un programma che fu fotocopiato, non copiato in alcune parti, oppure presi degli spunti, ma preso e messo nella fotocopiatrice e fatto stampare una copia identica. Non furono capaci di redigere un proprio programma adatto per cambiare le sorti della Sardegna, che di certo ha ben altri obiettivi della Lombardia. E vogliono farci credere che negli ultimi 6 anni sono cambiati così radicalmente??? Dall’altra parte le cose non è che sono messe meglio. Renato Soru, sembre nella giornata di sabato, era a Caprera, con pochi affezionati, di certo non la massa corpulenta della fiera cagliaritana. Ma non so perché, tutta questa arroganza e straffotenza da parte berlusconiana, mi ha permesso di vedere Renato Soru con un pizzico di tenerezza. Eppure, non sono certo uno che si può dire sia un suo fan, tutt’altro. Credo, che chiunque che si trovi nelle condizioni di governare una regione, è costretto a fare delle scelte, delle scelte che chiaramente non possono essere condivise al 100% da tutta la popolazione. Non credo che esisterà mai un governatore nell’Isola, che riesca ad appagare il consenso popolare di un Milione e Seicento Mila sardi. Ma la questione vera, non è valutare una legge in base al consenso che poi riceve nell’opinione pubblica, ma le motivazioni “politiche” e “sociali” per le quali si è voluto approvare una simile legge. Per questo motivo, oggi, a poche settimane dal voto, continuo a ritenere che certe leggi che sono state fatte dalla Giunta Soru non li condivido, ma questo non significa che sia sbagliato che tali leggi esistano nel nostro ordinamento regionale. Non è sufficiente per una parte politica, portare a termine il suo progetto politico, serve per forza un secondo mandato. Per questo, in America c’è un famoso detto che in politica è considerato come vangelo:
Non si cambia comandante a guerra in corso
Forse, e dico forse, bisognerebbe dare a Renato Soru la possibilità di concludere il suo progetto politico per la Sardegna e quindi dargli la possibilità di fare il governatore per un secondo mandato. Una cosa è chiara: nessuno dei due candidati vincerà al primo turno. Questo significa, che uno dei due al ballottaggio dovrà attingere voti da coloro che non fanno parte del contenitore elettorale dei due grandi partiti, quindi dovranno rivolgersi su quel 20 – 25% di elettori che hanno dato il loro voto a vari piccoli partiti, tra i quali quelli autonomistici e indipendentisti. Ciò significa, che senza aspettare le votazioni del secondo turno del 1° Marzo, farebbero bene ad includere nel loro programma elettorale, una parte riservata all’Autonomia, al confronto Stato-Regione, e che questa parte sia anche abbastanza convincente, perché forse se sarà così, uno dei due schieramenti potrà persino vincere al primo turno.
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Pubblicato da antonella