Il costume o abito tradizionale di Villasor

26 Ottobre 2008

L’abbigliamento tradizionale in Sardegna,  rappresenta per tutti  un simbolo d’appartenenza, quasi  come fosse in grado di sottolineare  le identità collettive, regionale. Quello  che oggi siamo  soliti indicare molto genericamente come “costume sardo”, altri non è che l’abbigliamento in uso nei tempi passati. Questi, oggi, rappresentano il risultato di un lungo percorso di trasformazione dal XVI secolo sino alla fine del XIX secolo. Nella tradizione l’abito svolgeva la funzione di comunicazione sociale, giacché rendeva immediatamente riconoscibile la regione d’appartenenza, il sesso, l’età, lo stato anagrafico e il ruolo di ciascun membro della comunità. Partendo da un abito base abbastanza omogeneo,si nota però che gli elementi che lo compongono hanno svariate combinazioni, ciò comporta che  in Sardegna abbiamo un numero notevole di tipologie di abito tradizionale. Io qui vi mostro quello di Villasor:

la particolarità è che la gonna, rispetto a quella che viene indossata oggi da alcune componenti del gruppo, non ha le pieghe, ha solo un bordo di colore nero o marrone. Anche gli scialli indossati dalle due ragazze( le mie due zie Vittoria e Lina) sono diversi nelle fantasie. Mia zia Vittoria indossa anche is maitas (gli orecchini lunghi)

particolare del grembiule, appare diverso da quello indossato attualemnte da alcune componenti dell’attuale gruppo folkloristico San Biagio.

Quella che segue è invece una foto che rittrae i nonni di mio zio Laurino, è vecchissima!

da notare il particolare dell’abito maschile, non è usato come copricapo la classica berrita ma un capello.

Credo che ci sia molto da ricercare ancora, se si vuole veramento portare a conoscere quelli che erano gli usi e i costumi del nostro paese.

Guardate queste foto che rittragono come venivano preparati i cavalli per le sfilate

mia zia Vittoria Valdes, il cavallo è quello di mio nonno Giovanni. Nonno, mi racconta sempre mia mamma, usava mettere i paraocchi al cavallo per far si che pottesse sfilare composto durante la processione…. Qui in questa foto non li ha ancora. Io porto con me dei bellissimi ricordi di mio nonno, di quando mi veniva a prendere con il carro e il cavallo per andare a vendemiare, di quando ci facceva piggiare l’uva, di quando ci facceva assistere a sa prenzadura de s’ascia e cosi via….di quando di nascosto entravo in su magasiu  e lui se ne accorgeva e pur non contento stava zitto e non diceva niente, ma si capiva che era contrariato dal suo sguardo… Bei tempi e bei ricordi…..

By Antonella

 

 

 

 


Considerazioni (in dubbio) sul decreto Gelmini

22 Ottobre 2008

Nelle ultime settimane, passata (almeno per il momento) la turbolenza Alitalia, il disastro finanziario che ha colpito un pò tutto il mondo, tiene banco sulle prime paggine di tutti i quotidiani e sui Tg,  la riforma sulla scuola ( che poi altro non è che un semplice decretto ) del Ministro Gelmini (?) Il mondo della scuola si prepara al grande giorno dello sciopero nazionale il 30 ottobre, già però si ravvisano i primi segni di manifestazioni con cortei e occupazioni negli atenei universitari. Avevo un dubbio a questo proposito cioè:  se fosse ben chiaro a tutti, insegnanti, studenti  e genitori, cosa in realtà contenga questo decreto, il n. 133 per essere precisi, lo avevo sin dall’ inizio che ho cominciato a sentire le prime notizie riguardanti il mondo della scuola e in cambiamenti che l’ attuale governo aveva intenzione di attuare; oggi, non è che il dubbio me lo son tolta ma, si acentua in me (come genitore) l’ incertezza  sulla concretezza e sulle fondamenta delle notizie che ogni giorno ci vengono fornite dai mezzi di stampa.

  1. perchè protesta il mondo universitario?
  2. il decretto prevvede veramnte tagli al mondo universitario?
  3. perchè non ci viene spiegato il vero motivo dei si o dei no a questo decreto (che lo ricordiamo non è la vera riforma della scuola)

Secondo i sondagisti il 70% degli scioperanti e manifestanti contro il decretto, non sa bene perchè sciopera…….la risposta piu’ frequente che ci si sente dare è: “contro la reintroduzione del maestro unico”.

Tornando a ritroso negli anni e rivedendo i precedenti provvedimenti presi dai passati governi, ci si rende conto di un pò di cose che i piu’ non sanno, vediamole insieme:
Partendo dalla riforma voluta dalla Moratti, pocchi sanno che l’attuale decreto della Gelmini, altri non è che copiato dalla bozza che fecce la Moratti, con la sola differenza che la Moratti ebbe il buon senso di avviare un tavolo dibattito con i rappresentanti del mondo della scuola…ne scaturì il nulla di fatto. Ma tornando ancora indietro nel tempo ci viene mostrato un’altro dettaglio non di pocca rilevanza, chi sciopera oggi contro la reintroduzione del maestro unico, nel lontano giugno 1989 scioperò contro l’allora ministro della pubblica istruzione Giovanni Galloni (area Dc) che volle attuare ciò che non riusci al suo predecessore, la Signora Franca Falcucci, e cioè l’ introduzione dell’ equipe di insegnanti al posto del maestro unico alle elementari. Detto questo,oggi colpisce  non solo la disinformazione che vigge dietro questo decretto, ma anche l’incoerenzaci chi manifestando scandisce slogan del tipo: “Il maestro unico è un ritorno al passato” vero, visto così ma, anche vero che può essere visto in ottica diversa qualora la protesta sia messa in scena da chi non vuole presentarci il vero contenuto del decreto. In che senso?

Vi riporto qui un titolo che imperversava nei giornali  (su Repubblica) il quel giugno dell’89 : ” IL/LA MAESTRO/A unico sarà una rimpiazzata non da essere umano in senso stretto, ma da un organismo polimero anche se vagamente antropomorfo” cioè quella che noi deffiniamo Equipe di insegnanti. Questo accadeva vent’anni fa, oggi anche quotidiani come Repubblica non ci dicono come stanno veramente le cose. Le uniche certezze che abbiamo noi genitori e che a pagare sono sempre i piu’ deboli, I BAMBINI.

 

intanto clicando qui http://www.governo.it/GovernoInforma/scuola.pdf  è possibile prendere visione della scheda scuola presentata oggi in conferenza stampa dal Ministro Gelmini….. dopo averlo letto i dubbi mi son rimasti….mah!

qui invece troverete il video della conferenza stampa http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=40716